Fossilizzazione oggettuale

Durante una passeggiata in montagna, alla fine degli anni '60, Giovanni Spiniello rimane affascinato dal racconto delle vicende geologiche del monte Terminio, di come si era formato, in particolare dai fossili, testimonianze da cui si potevano ricavare miriadi di informazioni. In essi identifica le tracce, le stratificazioni, i contenuti raccontati dal lavoro del tempo.
Trova una strada alla sua ricerca, elabora una nuova tecnica: la fossilizzazione oggettuale. La tecnica dell’acquaforte, appresa presso lo studio del maestro Arnoldo Ciarrocchi a Roma, gli fornisce le basi necessarie alla sperimentazione. Attraverso il recupero delle tracce, dei segni del tempo, testimonia negli interventi sui materiali la possibilità di nuove classificazioni ed interpretazioni. Va oltre l'intento estetico, si prefigge di fornire un metodo di catalogazione della memoria. Attraverso il calco sui supporti vuole archiviare la conoscenza, il tempo, fornendo elementi oggettuali per una memoria storica e scientifica. Il fiore, il merletto, gli scarti di lavorazione del ferro, i flani tipografici, i copertoni delle biciclette, le etichette in plastica dei detersivi, in una parola il trash, diventano schede della sua catalogazione, supporti artistici che sostituiscono quelli magnetici e rappresentano lo sforzo permanente di interpretazione e archiviazione del tempo, in una ricostruzione della memoria e del quotidiano.
Dalle reminiscenze fossili nasce la tecnica definita dal prof. Enrico Crispolti cartoggettografia multicolorata. L'artista, successivamente, applica l'idea della cartoggettografia ad altri materiali (cemento armato, olio su tela, ceramica) rivisitandone le potenzialità espressive e creando la cartoggettografia, l’olioggettografia, la ceramicoggettografia e la plastoggettografia.

Cartoggettografia

La carta umida dell'acquaforte accoglie gli oggetti che attraverso la pressione del torchio vengono impressi definitivamente. Le fossilizzazioni oggettuali diventano tracce, segni metaforici ed allusivi delle interpretazioni dell'artista, rielaborati attraverso la tecnica e la commistione dei materiali.

Plastoggettografia

Sculture e pannelli in cemento armato ad alta resistenza dove gli elementi oggettuali diventano parte dell'operazione.

Olioggettografia

Nella tecnica dell'olio su tela sono gli oggetti che vengono dipinti e, attraverso la pressione del torchio, lasciano la loro traccia sulla tela.

Ceramicoggettografia

I piani di argilla accolgono direttamente le sovraimpressioni oggettuali. Le dimensioni si riempiono, le tracce si impregnano della commisstione dei materiali.

Terraoggettografia

Il suo attuale lavoro di ricerca consiste nell’innovare la fossilizzazione oggettuale utilizzando gestalticamente tempera antica e una significazione dei colori maturata nella sua ricerca antropologica e identitaria.
ris. consigliata 1024X768 - immagini, testi e video di Giovanni Spiniello -  prod. gp02:tutti i diritti riservati 2007  - licenza  - credits